2.2. Port GEGL, supporto alta profondità di bit, multi-threading, e altro

L'obiettivo della versione v2.10 era il completamento del port verso la libreria di elaborazione immagini GEGL, cominciato con la versione v2.6 quando venne introdotto l'uso opzionale di GEGL per gli strumenti di colore ed uno strumento sperimentale GEGL, è continuato con la versione v2.8 dove fu aggiunta la proiezione dei livelli basata su GEGL.

Ora GIMP usa GEGL per tutta la gestione (N.d.T. della memoria) basata sulle «tile» e crea un grafo aciclico per ogni progetto. Questo è un prerequisito per l'aggiunta della funzionalità di modifica non distruttiva pianificata per la versione v3.2.

L'uso di GEGL porta molti benefici, e alcuni di questi sono già disponibili in GIMP 2.10.

Il supporto all'alta profondità di colore permette l'elaborazione di immagini con fino a 32-bit di precisione per canale di colore e l'apertura/esportazione di file PSD, TIFF, PNG, EXR, e RGBE in tutta la loro fedeltà nativa. Inoltre, le immagini FITS possono essere aperte con una precisione di canale fino a 64-bit.

Il multi-threading permette lo sfruttamento dell'elaborazione multicore. Però non tutte le funzioni in GIMP lo possono sfruttare, è quancosa si cui si sta ancora lavorando. Un fatto interessante è che il multi-threading si ottiene tramite l'elaborazione GEGL, ma anche nel nucleo dello stesso GIMP, per esempio per separare il codice di disegno da quello di visualizzazione.

L'elaborazione assistita da GPU è ancora opzionale, ma disponibile per i sistemi dotati di driver stabili OpenCL.

Le opzioni di configurazione per il multi-threading e per l'accelerazione hardware si trovano in ModificaPreferenzeRisorse di sistema.

Contributori: Michael Natterer, Øyvind Kolås, Ell, Jehan Pagès…